Thursday, April 17, 2008

workshop phi+fedora



aperto a tutti escluso la donata.

9 comments:

elena tognoli said...

suona impegnativo (il tema, intendo) che cos'e'? et

pHilip said...

Ciao Elena
il laboratorio intende promuovere l’integrazione tra i partecipanti attraverso il linguaggio del disegno, inteso come strumento privilegiato per sviluppare l’educazione interculturale in un contesto caratterizzato da una forte presenza straniera immigrata.

Il quartiere di San Salvario infatti ha costituito in un primo tempo un punto di approdo per gli immigrati provenienti dal sud Italia, mentre a partire dagli anni Novanta si è assistito ad un massiccio insediamento di stranieri di diverse nazionalità, contribuendo così alla sua composizione multiculturale.

Il progetto intende cercare di stimolare, attraverso l’espressione artistica, la conoscenza reciproca dei partecipanti e la comunicazione grazie all’utilizzo di diverse tecniche artistiche, al fine di favorire un percorso di integrazione in relazione alla realtà locale del quartiere.

elena tognoli said...

ciao, interessante. Io faccio molte di queste cose, non sempre con risvolto sociale. per lo più laboratori con bambini e ragazzi per "fare cose che fanno pensare a come pensi e a come usi l'arte per pensare". Lo considero come parte integrante del mio lavoro di illustratrice, mi aiuta a sviluppare nuove idee e a capire come il giovane pubblico si avvicina e interpreta linguaggio visivo e storie. Fra le associazioni per cui lavoro http://www.discover.org.uk/ e http://www.bl.uk/learning/

Ciao!

elena tognoli said...

ho pensato per un po' di iniziare un blog su questo tema..pensi che potrebbe essere interessante (nel senso -----> coinvolgere persone con interessi simili)? Non conosco molto la situaizone in Italia..ci sono molti artisti che fanno attività di questo tipo? Per me è un tema che non è ancora "tematizzato", su cui c'è ancora da scrivere e discutere molto.

Pensiero estemporaneo durante un'attività noiosa. Sto facendo di tutto per distrarmi.

isabella said...

Ciao!
ho partecipato al laboratorio e mi son trovata "integrata" in una realtà multietnica ma soprattutto colorata..
Philip ha trasmesso a tutti il gusto con cui ottiene i suoi bei disegni, e l'entusiasmo si è concretizzato in alacre lavoro di squadra e non, per veder realizzare qualcosa di bello.
Lavorando con mio padre mi ero sempre occupata di bianco e nero, ma il colore è interessante!per chi è interessato alla china lascio il sito che ho realizzato per mio padre.
www.francescocorni.com
ciao!
isa

pHilip said...

Ciao Isabella : )
grazie per il tuo commento!
ora vado a vedere il sito.

Ciao Elena
non ho ancora una grandissima esperienza in questo campo.
So che molto illustratori tengono laboratori come attività da affiancare a quella di illustratore.
È un campo che mi piacerebbe approfondire.
Io in particolar modo ho molto caro il tema dell' integrazione
probabilmente perché figlio di genitori stranieri.

Sarebbe bellissimo un blog su questo tema:)

Come mai ti sei trasferita a Londra? Ti trovi bene?
Anche io sto pensando di emigrare.

rui vitorino santos said...

i don´t remember how i came here...but the rabbit of the "tea time" illustration it´s very cool

elena tognoli said...

Penso che l'extralocità dello sguardo fa bene. Intendo: guardare le cose a distanza, senza "starci dentro". Anche se lo scotto è quello di sentirsi, appunto, fuori-luogo. Senza un luogo proprio.

Io qui mi trovo bene in questo senso: non ho mai avuto, come invece mi capitava in Italia, la sensazione che se sei giovane devi metterti in coda e aspettare.Qui sono sempre più o meno riuscita a fare quello che mi interessava fare. Certo, con impegno. Non mi capita, come amici non espatriati mi raccontano, che se vuoi fare lavori creativi, come appunto laboratori con bambini, ecc., devi accettare che ti paghino una miseria (quasi che fosse un hobby e non propriamente un lavoro). Intanto fare qualcos'altro per mantenersi o far ricorso a mamma e papà.

Però forse sull'Italia mi sbaglio. A dire il vero spero proprio che qualcuno mi contraddica.

Ciao,
et

Incontri seminariali said...

Caro Philip,
l'idea è splendida. Com'è andata? C'è stata partecipazione/successo di adesioni? devi ripeterlo!!! e l'accoglienza torinese com'è stata?
Ben